CFD Contract for difference: cosa sono e come si usano

 

 

Cosa sono i CFD

 

 
I Cfd, o Contract for Difference (in italiano Contratto per differenza), sono dei contratti derivati in base ai quali vengono scambiate le differenze di valore di un titolo sottostante, differenze generate tra il prezzo di apertura  e il prezzo di chiusura dell'operazione.
 
In altre parole, non si compra o si vende il titolo vero e proprio, ma un contratto che replica esattamente il prezzo dell'attività finanziaria sottostante (un'azione, un indice, una valuta, una materia prima, un'obbligazione, un titolo di stato e molti altri strumenti finanziari).
 
Essendo un prodotto a leva, all'investitore è richiesto di versare solo una frazione del valore complessivo dell'operazione, e non l'intero valore del titolo.

Questo aspetto, insieme alla facilità di vendere allo scoperto, rappresenta uno dei principali vantaggi di far trading con i Cfd.

Esempio di trading con CFD

 

 
Supponiamo che la quotazione del CFD sul Brent Crude Oil è pari a $ 100.00/$ 100.05 (bid/ask o denaro/lettera).
 
Sei convinto che il prezzo salga, quindi metti un ordine di acquisto di 500 CFD sul greggio.
 
Il tuo ordine viene eseguito al prezzo di 100,05 dollari per CFD, per un importo complessivo pari a $100,05 x 500 = 50.025 $.

Supponendo un margine minimo del 2%, l'ammontare a te richiesto per aprire la posizione CFD è pari a $50.025 x 2% = $ 1,000.50, quindi ben inferiore alla cifra di $50.025.
 
Il risultato dell’operazione sarà il seguente: se il titolo aumenta del 10%, il tuo guadagno sarà quasi del 500% ($4.975), mentre se il prezzo del titolo sottostante al Cfd diminuisce del 10% perderai il 500% ($5.025).

La tabella sottostante mostra alcuni dei possibili risultati.
 

 

Variazione percentuale del prezzo di offertta del greggioNuove quotazioni
(bid / ask)
Profitto/perditaROI
+10%$110,00 / $110,05$4.975497,3%
+5%$105,00 / $105,05$2.475247,4%
+2%$102,00 / $102,05$97597,5%
no change$100,00 / $100,05-$25-2,5%
-2%$98,00 / $98,05-$1.025-102,5%
-5%$95,00 / $95,05-$2.525-252,4%
-10%$90,00 / $90,05-$5.025-502,3%

Broker regolamentati CFD

 

Fattori chiave per capire i CFD

 

 

 Lo spread
Ogni strumento finanziario negoziato in borsa o over-the-counter ha un prezzo d’acquisto per il broker o market maker ("bid2 o "denaro") ed un prezzo di vendita ("ask" o "lettera").
 
Lo 'spread' è la differenza tra questi due prezzi.

 

Minore è lo spread, minore sarà il costo dell’operatività.

Il prezzo "bid" o "denaro" è il prezzo che il broker è disposto a pagare per acquistare il titolo e per il trader rappresenta il prezzo massimo che può ottenere dalla vendita dell'asset.

Il prezzo "ask" o "lettera" è il prezzo che il broker è disposto ad accettare per vendere il titolo, e per il trader rappresenta il prezzo minimo da pagare per comprarlo.

Se si opera su derivati quali sono i CFD, il broker decide i suoi spread in base al mercato sottostante.

Gli spread rappresentano dunque la commissione che il trader deve pagare per operare su un particolare mercato, a cui si possono aggiungere altre commissioni a secondo del broker.

La liquidità
Solitamente, maggiore è il numero di compratori e venditori, minore è lo spread; minore è il numero di compratori e venditore, maggiore è lo spread.
 

La volatilità
La volatilità dell'asset dipende non solo dalla sua natura, ma anche da fattori esterni, quali ad esempio, news in uscita relativi ad annunci economici importanti o a dati aziendali.

Questi eventi possono causare importanti movimenti di mercato, sia in positivo che in negativo, quindi lo spread potrebbe aumentare in situazioni di incertezza e rischio.

 

 

Il momento della giornata
Strettamente correlato al fattore ‘liquidità’, se si opera durante i normali orari di negoziazione, solitamente si beneficia di spread ridotti.
 
Al contrario, fuori dagli orari di negoziazione, gli spread potrebbero aumentare a causa dei rischi maggiori e della minor liquidità del mercato.
 

 Pip
I 'pip' misurano i movimenti dei cross valutari.
 
Per la maggior parte delle coppie valutarie, 1 pip è il movimento nel quarto posto decimale.
Per esempio, se l’EUR/USD si muove da 1,1920 a 1,1921, quel rialzo di 0,0001 rappresenta 1 pip.
 
Fanno eccezione alcune valute, tra cui il principale è lo yen.
Nelle coppie valutarie contro yen, il pip è la variazione di un'unità nel secondo posto decimale.

Che cos'è la vendita allo scoperto?

 

 
La 'vendita allo scoperto', ovvero ‘andare short’, è il miglior modo di operare quando pensi che il mercato possa scendere.
 
L’obiettivo è quello di vendere ad un prezzo più alto di quello che sarà l'acquisto, quest'ultimo duqnue effettuato dopo la vendita.
 
Per questo motivo la prima operazione, quella di vendita, è chiamata "vendita allo scoperto".
 
Esempio
 
Immaginiamo che un’azione ENI sia quotata a €18.
 
Credi che il prezzo possa diminuire e decidi, quindi, di vendere 100 azioni al valore complessivo di €1800.
 
Di fatto, stai prendendo in prestito le azioni dal tuo broker.
 
Se il prezzo dell’azione effettivamente scende, diciamo a €16, puoi ricomprare tutte le 100 azioni per €1.600 e restituirle al broker.
 
La differenza, ovvero €200, sarà il tuo profitto (meno le commissioni).
 
Se il prezzo dell’azione, invece, sale, diciamo a €20, ricomprare le azioni costerebbe €2.000.
 
Questo significherebbe una perdita di €200, più le commissioni.
 

Andare short con i CFD

I derivati come i CFD rendono la vendita allo scoperto molto più semplice, poiché il broker non deve prendere a prestito il titolo per poter evadere il tuo ordine.
 
La vendita allo scoperto è utilizzata anche per compensare possibili perdite su titoli che hai in portafoglio, ma che non vuoi necessariamente vendere.
 
Per esempio, se hai posizioni long su azioni del Nikkei 225, puoi utilizzare il CFD per andare short sull’indice Nikkei.
 
Se le azioni giapponesi dovessero iniziare a scendere, potrai compenserai in tutto o in parte le perdite sulle azioni con l'utile che farai sul CFD Nikkei 225.
 
Uno svantaggio della vendita allo scoperta, in verità del tutto teorica, è che, diversamente dalla posizione long, non c’è un limite alle perdite.
 
Se acquisti un asset pensando che si apprezzerà, il peggior caso che possa capitare è che finisca a zero.
 
Ma quando vai short, l’asset può continuare ad apprezzarsi. Questo significa che è importante utilizzare gli stop per limitare le perdite.

Vantaggi del trading con CFD

 

 
Effetto leva
 
L’effetto leva offre al trader la possibilità entrare in posizione su un CFD utilizzando solo una frazione del suo valore effettivo.
 
Se sfruttato con cautela, questo effetto può incrementare potenzialmente i tuoi guadagni, in base all'intero importo dell’investimento.

Tuttavia, è importante ricordare che l’effetto leva su un CFD, come nel caso di altri modelli di negoziazione, comporta un fattore di rischio significativo e in grado di ampliare enormemente le perdite e non solo gli utili.
 
È necessario quindi comprendere a fondo il significato dei rischi connessi con il margin-trading.
 
Diversificazione
I CFD rappresentano l'opportunità di operare in una vasta serie di mercati e strumenti, tra cui indici azionari esteri e materie prime, in modo da poter diversificare il proprio portafoglio di investimento.
 
Convenienza
I trader di CFD che già operano sul forex possono pure negoziare su indici azionari e materie prime sulla stessa piattaforma, utilizzando molti dei strumenti che già conoscono.
 
Nessun lotto fisso
I CFD non hanno requisiti particolarmente prefissati.

La flessibilità di questo strumento e del circuito over-the-counter consente ai trader di avere un maggiore controllo nel dimensionamento delle loro posizioni e di diversificare il loro portafoglio.
 

I rischi del trading con i CFD

 
Volatilità
Nei mercati finanziari, i prezzi possono assumere un andamento veloce e inaspettato, a causa della pubblicazione di notizie di carattere economico, annunci di utili, cambiamenti politici, oppure disastri naturali.
 
La volatilità può fornire interessanti opportunità di trading, ma aumenta anche i rischi ad esso correlati.
 
È importante quindi valutare la propria capacità di far fronte al fattore ‘rischio’ e regolare di conseguenza l'approccio al trading nei periodi in cui l’andamento dei mercati è caratterizzato da una elevata volatilità.
 

 
Effetto leva
I CFD possono essere scambiati in base ad una leva relativamente alta, e anche un piccolo cambiamento nel mercato può avere un grande impatto sui potenziali profitti e perdite.
 
Se le variazioni del valore di mercato hanno un impatto negativo sul trading, potrebbe essere necessario depositare ulteriori fondi per mantenere le posizioni aperte ed evitare una liquidazione automatizzata.
 

 
Controparte
I CFD non sono negoziati in borsa, ma quotati "over-the-counter"; vi è dunque il rischio che l'emittente dei CFD non riesca ad onorare ai propri obblighi.
 
Questo rischio è particolarmente rilevante quando l'emittente del CFD si trovi in una situazione di sotto-capitalizzazione o non regolamentata.
 
Per questo motivo è importante trattare CFD emessi da istituzioni affidabili e adeguatamente regolamentate.

Il costo finanziario di fare trading con CFD

 
Il trading in CFD può comportare il fatto di dover pagare interessi passivi al broker.
 
Tale costo può essere positivo o negativo, a seconda della direzione della tua posizione (long o short) e dei tassi di interesse bid e ask della valuta di riferimento.
 
Vediamo un esempio.
 
Apriamo una posizione al rialzo o lunga su Wall St 30, denominato in USD.
 

US Wall St 30 (CFD)USD (Currency)
Tasso Bid Annuale1.50%0.10%
Tasso Ask Annuale3.50%0.50%

 

CFD Net Interest RateCalculations
LONG Annual Interest Rate1.00%= bid US Wall St 30 – offer USD = 1.50 – 0.50 = 1.00
SHORT Annual Interest Rate-3.40%= bid USD – offer US Wall St 30 = 0.10 – 3.50 = -3.40

 

 
L'operazione in questo CFD  comporta un guadagno pari a 1.0% annuale in caso di posizione lunga e un costo pari a 3.4% annuale in caso di posizione al ribasso.
 
Gli interessi addebitati o accreditati a fine giornata sono la sommatoria degli interessi attivi e passivi delle varie posizioni, e l'importo netto può essere positivo o negativo indipendentemente dalla posizione netta di fine giornata.
 
Leggi attentamente le condizioni del tuo broker per comprendere i possibili addebiti per interessi.