Gli errori da evitare nel trading di opzioni binarie

 

Le opzioni binarie sono diventate anche in Italia uno strumento di trading diffuso tra gli speculatori, ma le specifiche caratteristiche di questo strumento possono portare a commettere errori che abbiamo riassunto in questa pagina del sito.

Questi sono gli errori che Binary Option Italia ha riscontrato più frequentemente e che dunque invita  a non commettere.

 

 

Errore 1: Pensare che sia più facile guadagnare con le opzioni binarie rispetto ad altri strumenti di trading

Investire o meglio speculare con opzioni binarie è un modo alternativo di speculazione finanziaria, così come il trading su azioni, il forex, le opzioni tradizionali, i futures e i cfd.

Ma è possibile speculare anche su strumenti tipicamente da cassettista come i titoli di stato.

Speculare infatti non dipende dal tipo di strumento finanziario, anche se alcuni strumenti sono più portati rispetto ad altri, ma dal tipo di trading che il trader effettua.

Allo stesso modo, non si deve pensare che sia più facile perdere soldi con le opzioni binarie rispetto agli altri tipi di trading.

Ii modi per perdere denaro sono infiniti anche nel trading da cassettista su azioni e su titoli di stato, nell'acquisto di un immobile, nell'acquisto o avvio di un'azienda, di un negozio, di un bar, di un'officina meccanica, di un chiosco.

Quello  che fa la differenza tra guadagnare e perdere soldi è conoscere le regole del gioco, avere un modello di trading testato che abbia buone probabilità di successo anche per il futuro e tradare con disciplina.

 

 

Errore 2: Tradare senza un modello di trading con precise regole di ingresso

Pensare di speculare con opzioni binarie senza un modello di trading testato equivale a guidare l'auto senza aver fatto nessuna lezione di guida.

Vi potranno essere operazioni positive, ma nel medio periodo i risultati saranno molto probabilmente negativi.

Dotarsi di un modello di trading significa avere una strategia precisa a cui attenersi con disciplina, e non affidarsi all'intuito o ad una mera preparazione tecnica da autodidatta.

 

Leggi il post sulle strategie per opzioni binarie di Binary Option italia.

 

 

Errore 3: Avere un modello di trading e non seguirlo

Spesso il trader non professionista acquista un trading system ma non ha la pazienza di fare pratica in versione demo.

Applica immediatamente il sistema dopo una rapida lettura, magari perdendo sulle prime operazioni.

Quindi valuta il sistema in modo negativo, abbandona il sistema ed inizia ad operare in autonomia in base a tecniche di trading improvvisate.

 

Ci è capitato di vedere recensioni su trading system lasciate dopo un giorno dall'acquisto!

Un giorno equivale ad una lettura veloce e nessuna applicazione del sistema: ci vorrebbe un pò di umiltà per giudicare in un giorno il lavoro di mesi se non di anni nel preparare un trading system.

 

Nel nostro team ci sono persone che speculavano sui futures a Chicago quasi 20 anni fa mentre facevano i runners al CBOE per vedere in faccia i trader che urlavano.

Ci sono persone che tradavano stock options quando in Italia a Milano vi erano i warrant (pensate, i warrant, strumento anteguerra, che strano ricordarli dopo 20 anni di trading),

Ci sono persone che facevano gli straddle e strangle sul MIB prima delle elezioni politiche che avrebbero portato al primo governo Berlusconi.

E c'è chi lascia recensioni di cattivo gusto senza neanche mettere in pratica per un giorno il trading system.

 

Se comprate un trading system, provatelo almeno 2 mesi tutti i giorni prima di giudicarlo, e se lo scartate dotatevi di un altro sistema, possibilmente migliore.

 

 

Errore 4: Non avere un modello di money management

Le regole base del money management per strumenti altamente speculativi consiste in 2 principi cardini:

il capitale di rischio dedicato alle opzioni binarie non deve essere o divenire necessario per soddisfare bisogni primari o quasi primari.

Non deve cioè succedere di doverlo prelevare, ma deve rimanere esclusivamente dedicato alle opzioni e l'eventuale perdita dell'intero capitale deve essere finanziariamente sopportabile.

 

Dedicare ad ogni singola operazione non oltre il 2%-3% del capitale depositato sul conto binario e destinato al trading di opzioni binarie.

Chiaramente evitando di aprire posizioni multiple sullo stesso asset e con scadenze uguali, altrimenti sarebbe come aprire una singola posizione per una importo pari alla somma delle singole operazioni.

 

 

Seguite SEMPRE queste due semplici regole, altrimenti rischiate di essere spazzati dal ring del trading (cioè "conto azzerato").

 

 

Errore 5: Pensare di poter fare trading con un capitale più limitato rispetto ad altri strumenti di trading.

Corollario del punto precedente:.

Ppoter aprire posizioni da €5 è sufficiente un conto con €250, mentre per posizioni da 25 è necessario un capitale di €1.250 e di €2.500 per aprire posizioni da €50.

 

 

Errore 6: Essere sopraffatti dall'emotività

Tipica reazione del trader inesperto durante la fase negativa del trading è quella di operare in preda al panico.

Gli errori più comuni sono dettati dalla frenesia di recuperare il più velocemente possibile le perdite subite e sono:

  • aumentare le somme investite, contro i principi di un corretto money management;
  • anticipare il punto di ingresso;
  • entrare in un trade senza che vi sia il segnale di ingresso.

Seguite SEMPRE il sistema di trading di cui vi siete dotati e i principi del corretto money management, in qualunque situazione vi troviate.

Ssenza avere fretta di recuperare le perdite, altrimenti potreste trovarvi a perdere ancora di più e/o più velocemente.

 

 

Errore 7: Scegliere le opzioni binarie a 30/60/90/120 secondi solo per accelerare (o pensare di accelerare) i profitti

Chi sostiene che le opzioni a 60 secondi sono più profittevoli di altre si sbaglia.

Se il rendimento di un'opzione binaria a medio-lunga durata arriva anche al 90% (escludendo le opzioni "touch" che hanno rendimenti molto superiori con logiche però diverse), le opzioni binarie a 60 secondi rendono solitamente il 70%.

Queste opzioni a breve possono attrarre per un altro motivo, e cioè per la loro velocità nel giungere a scadenza e quindi per la velocità nel generare profitti potenziali (o perdite potenziali).

Se avete una tecnica provata e testata su questo tipo di opzioni allora non vi sono motivi per cui non scegliere questo tipo di opzioni, ma se non avete un modello di trading che funzioni allora non scegliete alcun tipo di opzioni.

 

 

Errore 8: Scegliere un broker non regolamentato

La principale caratteristica che a nostro avviso dovrebbe avere il broker riguarda la regolamentazione.

Il broker dovrebbe essere cioè regolamentato CySEC e possibilmente anche da un ente regolamentatore di un principale stato europeo (Consob in Italia, FCA nel Regno Unito, BaFin in Germania, ecc.).

Consigliamo broker regolamentati:

  • per la segregazione dei conti dei clienti rispetto al conto del broker,
  • per una protezione degli assets fino a €20.000,
  • per gli standard a cui il broker regolamentato deve sottostare nella gestione delle richieste e contestazioni del cliente.

Soprattutto in tema di prelievi vi sono stati e vi sono ancora situazioni di tensione tra broker e clienti.

Il caso più comune è quello in cui la richiesta di denaro è evasa con eccessivo ritardo oppure dopo insistenze da parte del broker di continuare nel trading in cambio di ulteriori bonus, specialmente nel caso in cui il trader voglia semplicemente chiudere il conto e prelevare il proprio denaro.

 

 

Errore 9: aprire un conto senza leggere le condizioni contrattuali del broker

Se proprio non volete leggere tutte le clausole, cosa che consigliamo vivamente, leggete almeno quelle più importanti relative a bonus e prelievi.

Bonus

Il bonus viene concesso con precise condizioni, a volte già evidenziate nelle condizioni contrattuali generali del broker, a volte specificatamente indicate nella concessione del bonus.

Generalmente la concessione del bonus è legata alla necessità di effettuare un numero di operazioni per un importo "x" volte il valore del bonus prima di poter prelevare dal proprio conto.

Ad esempio, la concessione di un bonus pari a €250 (50% del valore del deposito di €500) con un obbligo di effettuare operazioni per un controvalore pari a 30 volte il bonus obbliga il trader a dover effettuare operazioni per un ammontare di €7.500, cioè 30x€250, prima di poter effettuare prelievi.

Addirittura, in alcuni casi le condizioni legate all'accettazione del bonus potrebbero imporre questo trading minimo prima di poter ritirare i €500 depositati dal trader, cioè prima di poter ritirare il proprio denaro.

L'accettazione del bonus deve quindi essere valutata dopo che le condizioni di esso siano state lette e comprese.

Inoltre, è bene farsi inviare le condizioni in forma scritta e non solo in via telefonica.

 

Prelievi

Leggere attentamente le clausole relative ai prelievi per verificare che non vi siano tempi di attesa eccessivamente lunghi e/o costi troppo elevati, se non addirittura norme che limitano in determinate circostanze i prelievi anche in assenza di bonus.

Vai all'articolo Come leggere le condizioni contrattuali prima di scegliere il tuo broker.

 

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